Parole, parole, parole.

La mia mente si è tolta un peso. Ora le cose sono diverse, l’attrazione è passata, ed è tutto molto leggero. Nel mondo c’è tanta invidia, e tante persone farebbero di tutto per farti sentire l’essere più inferiore di questo mondo, giusto per la smania di vederti crollare a terra senza sostegno. Tutto ciò è molto triste. La gente non fa altro che giudicare, criticare, commentare, ma con quale scopo? Perché tendiamo a criticare chi riteniamo che sia superiore a noi (senza ammetterlo)? Mi rendo conto che io, come gran parte della popolazione di questo mondo, sono povero di un grande principio, senza il quale non si può andare avanti nella vita, non si può crescere e non si può mirare in alto, perché senza di esso ci si sente già in alto. Siamo poveri di umiltà. Che ognuno di noi si faccia un esame di coscienza. Io, fin’ora, ho chiesto scusa troppe volte.
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One thought on “Parole, parole, parole.

  1. sapessi quante volte mi sono ritrovato a chiedere scusa anche per quello di cui non dovevo scusarmi… poi un giorno mi sn svegliato ho capito che non sempre ero io quello che sbagliava, l’ho fatto notare al mondo ed è stato un disastro! Ma alla fine va bene così… :-P

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