Passo e chiudo (il decennio).

Di nuovo qui, a dover smistare pacchi pieni di ricordi, per far spazio a quelli che arriveranno con l’anno nuovo. “Un altro anno giunto al termine”, che frase banale. “Un altro capitolo pronto a chiudersi”. Quest’ultima l’avrete sicuramente già letta da queste parti. Ad ogni modo, questo libro chiamato Vita ci sta chiamando per iniziare la stesura di un nuovo capitolo, un nuovo anno, e questa volta ci voltiamo alle spalle un intero decennio (2000 – 2009), per aprirne uno nuovo, gli anni ’10. Non è emozionante? Negli ultimi dieci anni è cambiato il mondo, la società, la vita. Chissà come saremo e che vita avremo a quest’ora tra dieci anni, il 31 Dicembre 2019. Sicuramente rimpiangeremo questo presente, perché è sempre così. Più andiamo avanti, e più ci sembra che le cose peggiorino. Questo 2009 lo dividerei in due parti, ma alla base di entrambe c’è stato amore. Mi sono innamorato, per la prima volta in vita mia, ed ho vissuto tutto ciò che una relazione comporta, principalmente gioia e sofferenza. Buon anno nuovo, amore mio.
Dicevo, un 2009 diviso in due parti. Se nella prima parte ho amato sentimentalmente, nella seconda ho scoperto un’altra forma d’amore: l’amicizia. Un’amicizia chiamata Veronica. Galeotto fu quel 17 Settembre, in un giovedì pomeriggio come tanti altri. Il sole splendeva sui nostri volti, un po’ imbarazzati, un po’ felici per esserci ritrovati dopo tanto tempo, così, all’improvviso. Io e te, alla ricerca disperata di una certa zona di Napoli, con in sottofondo la musica della nostra cantante preferita, che, sotto sotto, tanto cantante non è. Bastarono due birre con sale e limone, per far nascere la magia della nostra amicizia, da allora sempre più in ascesa, senza mai arrestarsi. Perché, come ti ho già scritto sul biglietto d’auguri a Natale, la nostra è un’eterna alleanza. Una canzone che ti ho dedicato dice: “Ti prometto che sarò sempre lì, quando il tuo cuore sarà triste e disperato; ti porterò con me, e quando avrai bisogno di un amico, troverai le mie orme sulla sabbia”. Perché, credimi, io per te ci sarò sempre, in qualsiasi giorno, a qualsiasi ora, in qualsiasi istante.
Un insolito destino ha voluto che incontrassi anche un amico, Saverio, e se penso a come sono arrivato a conoscerlo mi viene da dire “come cazzo è strana la vita”. Subito sei entrato tra le mie glorie, e tramite me sei entrato nel cuore di Veronica, la nostra donna. E dopo di te è arrivata un’altra donna, o meglio, ‘nu femmenon’, un po’ tramite terzi, un po’ tramite me, giungendo, piano piano, dritta nel mio cuore. Veronica, Saverio, Fabiana: siete la cosa più bella che mi sia capitata quest’anno, e vi voglio un bene immenso quanto raro. Insieme a voi, per un 2010… Finesse! Non vedo l’ora di brindare e festeggiare insieme l’inizio di un nuovo, grande anno.

E poi ci sono sempre loro, i miei angeli custodi, la mia famiglia. Sempre pronti a stare dalla mia parte, sempre pronti ad appoggiarmi, con quella giusta dose di pesantezza, giusto per non farmi perdere nella frivolezza della mia età. Nel 2008 ascoltavo e cantavo spesso una canzone di Aleandro Baldi, “Passerà”. Il testo dice: “Ma quel piccolo dolore, che sia odio o che sia amore, passerà”. E, insieme, abbiamo constatato che è vero. Tutto si supera, tutto passa, anche i momenti più brutti, anche le esperienze più forti che segnano una vita, e che l’unione fa la forza. Abbiamo superato grandi ostacoli nell’ultimo anno e mezzo, e grazie al nostro amore reciproco siamo riusciti a trovare una stabilità. Siete le persone più importanti della mia vita, ed oggi, qui, vi ringrazio per tutto ciò che fate per me, perché a volte potrà non sembrare che sia così, ma vi amo più di qualunque altra cosa al mondo. Siete la mia famiglia, siete il mio sangue. Siamo l’uno parte dell’altro.

Quanto a me, sono pronto ad affrontare il nuovo anno, ad andare incontro al nuovo decennio, sperando che nei prossimi dieci anni possa realizzarmi nella vita, diventando quel “qualcuno” che mi renderà fiero ed orgoglioso di essere me stesso. Farò sacrifici se dovrò farne, soffrirò se dovrò soffrire. Sarà inevitabile. Amerò, quando arriverà quell’anima inaspettata che mi farà innamorare di lei. Nel frattempo, inizierò il 2010, come sempre, senza troppi desideri, senza troppe pretese, semplicemente vivendo, accompagnato da quelle persone che porto nel mio cuore. Con tanto amore.
A voi, che avete avuto la pazienza di leggere queste mie righe, va il mio augurio di un nuovo anno e di un nuovo decennio ricchi di felicità e amore. E, in un’epoca consumista come la nostra, lasciatemelo dire: ricchi di soldi!
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