Una settimana da Dio.

E Maria prese i calici e disse: "Versateci un pezzo di cioccolato fondente, se resterà sul fondo sarà un anno fortunato, se galleggerà sarà un anno sfortunato". Il mio restò fisso sul fondo del bicchiere. 2010, da una settimana, più o meno, e già sento l’aria di una nuova atmosfera, una vita ripulita da tutti quei fantasmi rimasti nel passato, finalmente. Una settimana talmente intensa da mettermi K.O., in senso buono. Pochi giorni, eppure tante emozioni, tante scoperte (e riscoperte), tanti nuovi progetti che sembrano caduti dal cielo, una stella cadente durante una tempesta. Che sia questo il riscatto, inviatomi dal buon Signore, dopo tanta sofferenza? Troppo presto per cantare (e scrivere) vittoria. Sono stanchissimo, basti pensare che la scorsa notte ho dormito solo un’ora e mezza, per poi riprendere la vita feriale di sempre. Mi sono alzato stamattina con la sveglia che suonava "Carry Out" di Timbaland e Justin Timberlake, il buongiorno di mia sorella (quella "antipatica", per intenderci) con un "Sei una merda, dentro e fuori", mentre, pacatamente, mi accingevo a prendere il mio spazzolino da denti nel suo bagno, nel bel mezzo della mia fase mattutina "non ti vedo, non ti sento, sto dormendo". Poi sono passato al boss, che ha dovuto sganciare i soldi per l’abbonamento mensile della Circumvesuviana, per la colazione, e per le sigarette. "Buongiorno papà!". Per il resto, la giornata è trascorsa in modo lento, nauseante, condita da questo mal di testa che urla insistentemente "Portami a letto, stronzo!". Attenzione: è la cronaca di un solo giorno su sette già vissuti di questo nuovo anno, che si prospetta "da Dio". Prima tappa: Milano, dal 22 al 24 Gennaio, dalla mia Danae, per un weekend… Dia! Seconda tappa: 30 Gennaio, appuntamento col mio primo tatuaggio. E, forse forse, qualcosa di piccolino, ma carino, che ha a che fare con quella cornice nera, proiettatrice di emozioni: la televisione. Restate connessi: la nuova era è appena cominciata! E come Dio creò il cielo e la terra, riposandosi il settimo giorno, è
il caso che vada a farmi una bella dormita
, più presto del solito, per
una volta. Buon anno nuovo, cicci.
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2 thoughts on “Una settimana da Dio.

  1. Ciao…credimi non so nemmeno io come ci sono finito nel tuo blog…ma ci sono finito! Leggendo questo post mi riconosco molto, anche io ho avuto la "speranza" che la mia vita cambiasse con l’anno nuovo (nel mio caso il 2009)…ma alla fine ho capito che niente accade così, per caso…mi sono impegnato…e la mia vita è cambiata!Non vorrei essere invadente visto che siamo due perfetti sconosciuti, ma io ho letto anche gli altri articoli tuoi… e se sei qui allegro e positivo rispetto alla vita dopo quanto hai sofferto secondo me hai già la "nuova vita" nella manica ;-)Ciao! Alla prossima

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