Io mi fermo così.

Azioni che si susseguono, reazioni inaspettate, e conseguenze da pagare. Vorrei tornare indietro nel tempo, un pò per allontanarmi da domenica prossima, giorno in cui me ne andrò, e un pò per gestire in modo diverso varie situazioni. Dovrei arrendermi, e dire a me stesso: “Quel che è stato, è stato”. Ed è esattamente ciò che sto facendo. Mi sento come se stessi agendo in modo sbagliato, banalizzando la vita, ridendo quando dovrei piangere. Non mi scorrono più lacrime, non riesco più a soffrire. Non ho più reazione. Forse perché credo che mai nulla finisce davvero, o magari perché ho esaurito il numero di lacrime che mi erano concesse in questa vita. O, semplicemente, perché sono cresciuto. Non si può tornare indietro, e forse me ne sono fatto una ragione. Ma mi è ancora concesso sognare, sperare che un giorno questo cuore troverà la sua strada, e vivere ciò che mi spetta. Per ora ho un cuore frantumato, fatto di solida pietra, che batte come un martello pneumatico alla ricerca della felicità. Perché è l’amore che ci rende felici, più di ogni altra cosa. La mia partenza si avvicina, e la malinconia inizia a farsi sentire. Sarà il mio turno per piangere un fiume. “Cry me a river”.

Il testo di seguito lo trovai casualmente in giro per il web, circa un anno fa. Rappresenta pienamente ciò che provo in questo periodo. Spero che vi emozionerà quanto ha fatto con me, fino a commuovermi: “Ricordati di quello che ti ha dato semplicemente guardandoti negli occhi, e facendoti sorridere. Ricordati gli schiaffi, le litigate, le carezze e i baci che la distinguevano dalle altre. Ricordati le sue parole. Ricordati come stavi quando eri con lei. Ricordati di quando guardandola negli occhi sentivi il tuo cuore battere forte. Ricorda come i minuti diventavano ore, e le ore diventavano giorni, prima di vederla. Ricorda come ti mancava, da toglierti il fiato. Ricordati di come col passare dei giorni ti stavi accorgendo di esserti innamorato per davvero. Ricordati di quando tornando a casa avevi il suo profumo addosso, e a sentirlo avvertivi una fitta al cuore. Ricorda quando pensavi sempre e solo a lei, ma ricordati anche di tutte le volte che hai rischiato di perderla a causa tua. Ricordati il giorno in cui non sapevi che non sarebbe tornata, mai più. Ed ora ricordati quel giorno, in cui non avresti mai immaginato che quel bacio sarebbe stato l’ultimo. Ricordati di come hai lasciato che andasse via da te. Ricordati di come ha pianto per te. E ricordati l’ombra di indifferenza che hai finto di provare, nascondendoti dietro un banale: “Non mi importa”. Ed ora cosa rimane di lei? Un ricordo. Un dolce e bellissimo ricordo, che ti tornerà in mente ogni volta che avrai voglia di dimenticare, quando sentirai il suo nome da altre labbra, quando per caso ti capiterà di rivedere quel film che avevate visto insieme, quando passando davanti a un bar sentirai quella canzone che ti parlerà di lei, quando un giorno per casualità vedrai qualcuna che le somiglia. Ti ricorderai di lei quando sentirai quella scia di profumo addosso a qualcun’altra. Ogni volta che ti sentirai triste ti ricorderai di lei, che sapeva sempre cosa dirti per farti stare meglio. Ti ricorderai di lei semplicemente guardando una sua foto. E mentirai a te stesso di non averla mai amata. E vorrai odiarla. E quando finalmente penserai di averla dimenticata, non vedendola da tempo, incrocerai il suo sguardo, e sentirai il cuore andarti in gola. E ti sentirai morire dentro quando vedrai la sua mano in un’altra mano. Un’altra mano che non è la tua. Ti tornerà in mente quando avrai qualcun’altra al tuo fianco, così diversa. E proverai ad innamorarti di un’altra. E quando ti autoconvincerai di avercela fatta, la guarderai negli occhi. Ma gli unici occhi che vedrai riflessi nei suoi saranno quelli di qualcuno che non tornerà mai più. E allora soffrirai, perché ti renderai conto di quanto è stata importante per te, di come non hai saputo apprezzare l’amore che riusciva a darti, e di come hai lasciato che andasse via piangendo, senza fare niente. Ma ormai non potrai fare più niente. E rimpiangerai di non averla saputa tenere stretta a te. Rimpiangerai i suoi baci, quei baci che sapeva darti soltanto lei, con quel sapore e quella dolcezza che nessun’altra ha. E ricorderai quel “ti amo”. Ti ricorderai della sua voce, delle sue parole… “Dimenticami”. E vorrai tornare indietro, per dirle semplicemente: “Io non ti dimenticherò mai”. Ma ormai sarà troppo tardi, perché sarà già lontana, tra altre braccia, di qualcuno che forse riesce ad apprezzarla più di quanto abbia fatto tu. Perché ciò che il cuore non riesce a capire oggi, lo capirà domani. E il tuo capirà che nessun’altra al mondo riuscirà a darti l’amore che ti ha dato lei. E’ proprio vero… Capisci l’importanza di una persona solo quando la perdi. Per sempre.”


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