Alla vita di sedici giorni fa.

Inizio a tirare qualche somma. Ascolto “Napule è” di Pino Daniele, e scende una lacrima. Nostalgia. A parte la mia casa, la mia famiglia, i miei amici, mi mancano tante cose, tanti paesaggi. Mi manca il posto in cui sono nato e cresciuto. Mergellina all’alba, e vedere il Vesuvio, in auto, dopo una notte coi miei migliori amici. Quella piazza che tanto mi aveva stufato, e che ora rimpiango. Quel paesino che attesta l’esistenza di quei valori umani che in questa epoca sembrano andati via. E mi manca qualcos’altro… Una mancanza a cui già da tempo cerco di abituarmi. La vita è una continua nostalgia, e viviamo col peso del nostro passato sulle nostre spalle. Un passato incancellabile. La nostra storia.

Ora so cosa vuol dire amare il posto in cui si è nati e cresciuti.

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