La sottile linea.

Ogni istante insieme, secondo per secondo, condividendo anche il sonno. Sono stati così questi ultimi quattro giorni che ho trascorso a Londra da mia sorella Valentina, che vive lì da circa tre settimane. Era la mia terza volta nella città di Lady D., eppure è come se fosse stata la prima. Mi sono goduto tutto con tranquillità e relax, senza eccedere con la mondanità (basta e avanza quella che vivo in Italia), e tutti quei magnifici posti mi sono sembrati nuovi, come se non li avessi mai visti prima. Questo mi fa pensare che non sempre le prime esperienze sono insuperabili, e che, quindi, il primo amore può essere rimpiazzato con un altro amore seguente, ancora più grande ed intenso. Non azzardo a parlare delle mie storie sentimentali, né di chi ha fatto parte del mio cuore. Credo di essere diventato un pò pesante con l’argomento “amore”, proponendolo in tutte le salse. E se parlassi di semplice sesso? Probabilmente risulterei volgare, e trasmetterei un’immagine contorta di me stesso. E’ già abbastanza rovinata la mia immagine, e non so neanche per quale motivo, ma è bello riderci su. Comunque, non si tratta di voler affrontare specifiche tematiche. Questo blog sono io, ed è evidente che, a questo punto, l’amore è la mia linfa vitale. E non parlo solo di amore sentimentale, ma anche di quello che si può provare per un film, per un’artista, o magari per un paio di stivali da pioggia di Marc Jacobs comprati a Mount Street, London. Ma c’è anche l’odio, separato dall’amore tramite una sottile linea sulla quale oscilliamo un pò tutti. Quella linea sulla quale, ahimé, io non oscillo più. Ho varcato i confini dell’amore, e mi sono imbattuto definitivamente nell’odio, quello sporco, schifoso. Ma è pur sempre un sentimento, e in quanto tale possiede un valore. E vi rivelo che il mio ha un gran valore! Del resto, William Shakespeare affermava che senza cuore saremmo solo macchine. Io affermo che senza cuore ci sarebbero meno lacrime sprecate. Amore – odio. Positività – negatività. Sembrano andare a braccetto! Ma alla base, inevitabilmente, prevale sempre lei: la cara, vecchia, immortale… Tristezza. La mia non ha più sapore.

Sono così stanco dei tuoi giochi...
Ti metterei su un camion infuocato,
e lo guarderei bruciare.

Ti odio così tanto in questo momento!
Ti odio talmente tanto in questo momento…

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