Passato remoto.

Se potessi tornare indietro nel tempo rifarei tutto quello che ho fatto fino ad oggi. Forse mi imporrei giusto un pò di razionalità in più quando avrei dovuto usarla in certe situazioni. Innocentemente, credevo che non avrei potuto vivere senza quell’amore che mi colpì in fondo al cuore (o in fondo alla mia, all’epoca più immatura, mente?), e soffrivo per la perdita di quella possessività a cui tanto tenevo. Con un anno di esperienze in più ho capito che il modo migliore per crescere è stare da soli, riuscendo ad ottenere quel giusto equilibrio con se stessi grazie al quale si può fare spazio ad altre persone nella propria vita. Un equilibrio su cui sto lavorando, e dovrò farlo ancora per un pò, senza troppi pesi. Un tempo desideravo avere una persona accanto “da amare”, ed oggi mi rendo conto che la mia era soltanto un’adolescenziale esigenza di sentirmi adulato ed apprezzato. Era bello ricevere un sms con scritto “buonanotte amore mio” prima di andare a letto, o sentirmi dire “ti amo” da chi avevo la certezza che non avrebbe fatto parte della mia vita per sempre, data la mia tenera età. Erano gesti diventati ruotinali, fatti tanto per sentirsi grandi, adulati per un periodo, giusto per il brivido di poter dire “sono fidanzato”. Ma in tutti quei gesti non c’era nessun vero e profondo sentimento, se non la concretezza dell’avere una vita sessuale attiva con chi mi faceva perdere la testa per l’eccessiva attrazione estetica. Per la prima volta quella che credevo fosse l’esperienza più intensa e matura della mia vita mi risulta come un’illusione adolescenziale, vissuta con immaturità ed ingenuità. E capisco che, almeno un pò, sono diventato più grande. Metto in discussione il fatto che io abbia vissuto il vero amore, perché credo che quest’ultimo non abbandoni mai i nostri cuori, mentre, invece, oggi sento che il mio cuore sia libero da tutto ciò. Saranno state le brutte azioni ricevute che mi hanno portato a non provare più sentimenti per il troppo rancore e la troppa rabbia, ma ad ogni modo non è rimasto niente di emotivo, se non quei postumi risalenti a situazioni vissute al tempo. Non sarò più innamorato di quel nome, di quel carattere, di quel corpo, di quel volto, ma non rinnegherò mai quella piccola, grande, relazione che ha reso emozionanti i miei diciassette e diciotto anni. Ed ora ho diciannove anni, con la mia ottica sull’amore che si è completamente ribaltata. Non vedo più asini che volano in cielo, ed è difficile che il mio cuore batta forte per un dolce sms. Intanto ho conquistato quella razionalità che mi fa apprezzare lo stare da solo, facendomi dire “sono single” con un sorriso spontaneo, con la speranza, non troppo frettolosa, che un giorno il mio cuore possa battere davvero. Che riesca ad innamorarmi davvero, come solo un uomo può fare.

Ho aspettato così a lungo
per l’arrivo di un miracolo.
Tutti mi dicevano di essere forte,
aspettare, e non versare una lacrima.
Attraverso il buio e i bei momenti
sapevo che avrei potuto realizzarlo,
e il mondo credeva che io avessi tutto ormai.

Dove c’era il buio adesso c’è luce.
Dove c’era dolore ora c’è gioia.
Dove c’era debolezza ho trovato la mia forza.

Silenzio…
Ora vedo una luce nel cielo,
mi sta quasi accecando.
Lascia che la pioggia cada,
e porti via le mie lacrime.
Lascia che riempia la mia anima,
e anneghi le mie paure.
Lascia che frantumi le pareti
per un nuovo sole.

Un nuovo giorno è arrivato.”

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One thought on “Passato remoto.

  1. Storia di uno,storia di tutti.
    Mi ci ritrovo sai,in quello che hai scritto qui. Inciampando per caso nelle tue parole ho sorriso, mi hanno ricordato il mio presente e il mio vissuto. Prima di poter sperare in un amore vero probabilmente bisogna essere capaci di vivere serenamente la propria solitudine,essere completi per poter completare qualcun altro. Se non basti a te stesso non basti a nessuno e nessuno ti basta davvero.
    Ma dopo aver raggiunto questo traguardo mi ritrovo a pensare che forse la speranza di un sentimento concreto sia un’utopia bella e buona.
    Sono qua a lavorare sul mio equilibrio di dianovenne in bilico tra il crollo e l’euforia,tra tutte le cose che vorrei sapere e le esperienze che vorrei fare,tra il presente e il passato ,remoto e non,che ha lasciato dietro un’aridità emotiva che non so spiegare. Eppure in fondo ci credo ancora,sai. Le attese e i vuoti saranno colmati.L’augurio che ti faccio è di riuscire a innamorarti davvero.Come solo un uomo può fare.

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