Tempo di seminare.

Credo che nella vita di ogni essere umano arrivi un periodo in cui ci si sente persi, insoddisfatti della propria esistenza, senza riuscire a capire quale sia la base di questa perdita di rotta. Ho già scritto in precedenza che mi sento così. Proprio qualche giorno fa ho parlato ad un amico, disperato, dicendogli che mi sento come se la mia vita non avesse un senso, un filo conduttore da seguire. Ho passato tanto tempo in una condizione di blocco, scervellandomi sul perché stessi provando questa lieve forma di depressione. Credevo che tutto ciò fosse dovuto alla mia evidente incapacità di avere una relazione sentimentalmente stabile, o che fosse colpa dei postumi di brutte situazioni passate che mi sono portato dietro. Mi sono bastati due giorni chiuso in casa, in compagnia di due libri, “Il Linguaggio del Cinema” e “Invito al Cinema di Kubrick”, per capire che il mio problema stava proprio nel non avere una rotta, una meta ben precisa da raggiungere. Ho passato tutta la mia vita pensando a tutto, tranne che a costruirmi le basi per il mio futuro. I miei unici pensieri erano puntati sulla mia estetica e su quali locali trascorrere le mie notti. Niente di più triste. Ed oggi, a diciannove anni, mi sento come se fossi saturo di tutto ciò, come se avessi vissuto in modo eccessivo la mia gioventù, come se avessi potuto fare tutto quel che potevo fare. Tanto da avere la nausea per certi ambienti. Diciannove anni, e la sensazione di aver vissuto due vite. Diciannove anni, e rendersi conto di aver vissuto tra cazzoni vaganti ed asini volanti. Tutto stava nell’iniziare, nel prendere quel ritmo che ora mi fa pensare “perché cazzo non l’ho fatto prima?!”. Tanta materialità, e mai una soddisfazione. E’ ora di puntare sul mio futuro.

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One thought on “Tempo di seminare.

  1. “Non è mai troppo tardi” era il titolo di una trasmissione della mia infanzia dedicata ad alfabetizzare gli analfabeti adulti. Io lo dico a te: ” non è mai troppo tardi” per cominciare a tracciare il solco della propria vita dove gettare quei semi che, con molta fatica e tanto impegno, un giorno, non lontano, potranno dare abbondanti frutti succosi e saporiti.
    Ma tra il dire e il fare……. vedremo…..

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