Tutto quel che ho.

Credevo di poter amare di nuovo, e quando tutto stava per partire, è svanito nel nulla. Un progetto messo lì, su carta, e mai concepito. E tutto ciò che resta è l’ultima volta in cui ho realmente amato. Potrei dire un anno fa. Magari due. O meglio ancora, per non mentire a me stesso, da due anni a questa parte. E’ strano come la vita vada avanti, con tanta gente che viene e se ne va, per poi rendersi conto che nulla è cambiato. Che quei sentimenti sono ancora vivi, immortali, a braccetto con quei ricordi che, se pure in modo più lieve, restano freschi di memoria. Ed è brutto quanto triste sapere di essere l’unico, tra i due, a provare ancora tutto ciò. Perché l’amore è tutto ciò che abbiamo. E’ l’unica realtà che può considerarsi ancora tale a questo mondo. E’ uno stato d’animo che ci affligge ogni santo giorno della nostra vita. Lo cerchiamo tutti, confidando nel destino, nel tempo, sperando che arrivi un’occasione, che ci capiti tra le mani quella che sarà la persona che ci darà l’amore di cui abbiamo bisogno. Ma è un amore finito, vissuto, che ci porta alla ricerca di un nuovo amore. Ed è quell’amore “vero”, ormai finito, che renderà la ricerca eterna. Perché imparagonabile. Insostituibile. Unico. Perché non smetteremo mai di provarlo. Staremo sul punto di morire, in un letto d’ospedale, a cento e passa anni, circondati dalle persone a noi più care, e lì sapremo qual è stato l’amore della nostra vita. Se solo avessi potuto viverlo oggi, con questa leggera maturità in più che mi ritrovo… Non l’avrei lasciato andare via. Non avrei pensato di averne potuto trovare un altro, invano. Non l’avrei gestito in quel modo. Ma è probabilmente grazie a quell’ingenuità con cui l’ho vissuto che oggi sembra ancora più speciale. E dopo due anni, sono ancora qui a sfracellarvi le palle, in nome dell’amore. Arriverà. Ritornerà. Resterà lì. Intanto posso morire dicendo “io ho amato”. E non è da tutti.

“Di tutte le cose in cui ho creduto,
voglio solo farla finita,
con le lacrime che si formano nei miei occhi.
Ma non piango.
Contando i giorni che mi passano accanto.

Sto cercando in fondo alla mia anima…
Le parole che sento iniziano ad invecchiare.
E’ come se stesse ricominciando tutto di nuovo.
Gli ultimi due anni sono stati solo una finzione.

Mi perdo ancora nei tuoi occhi,
e sembra che non possa vivere un giorno senza di te.
Chiudo gli occhi e scacci via i miei pensieri,
verso un posto dove sono accecato dalla luce.
Ma non è giusto.

E fa male volere tutto e niente allo stesso tempo.
Voglio ciò che è tuo, e voglio ciò che è mio.

Ti voglio,
ma questa volta non mi arrenderò.

Addio a te.
Addio a tutto ciò che conoscevo.
Eri l’unica che amavo,
l’unica cosa che cercavo di tenere stretta.

E quando le stelle cadranno,
rimarrò sveglio.

Sei la mia stella cadente.”

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