Che tu lo voglia, o no.

Con ogni giorno che passa, viviamo la vita tutta d’un fiato, guardando il nostro riflesso, senza renderci conto dei cambiamenti che il tempo porta a noi stessi. E poi ci sono quelle vecchie foto, quelle vecchie lettere stropicciate, conservate magari in una vecchia scatola di un vecchio paio di scarpe, insieme ad accendini, collane, biglietti di treni, di voli. Insieme a tutti quei vecchi ricordi che ci ricordano quant’eravamo diversi. Quanto siamo cambiati. Ed è allora che ricostruiamo cronologicamente gli spezzoni più di spessore della nostra rapida esistenza, e sale la voglia di voler rivivere quei sorrisi, quegli sguardi, quelle notti, quelle lunghe attese, quelle telefonate, quelle parole che ci emozionavano tanto da farci provare un vuoto allo stomaco, quegli abbracci che avremmo voluto non finissero mai, quei sogni fatti in due in cui credevamo ciecamente. Sogni, che ci facevano andare avanti, felici, col cuore che ci batteva forte come dei fuochi d’artificio in una notte estiva in riva al mare. Una favola, che non avremmo mai voluto smettere di scrivere, pagina dopo pagina, ricca di magnifiche illustrazioni, e con tanti lieto fine tra cui scegliere. Ma i sogni sono soltanto sogni, e le favole sono belle perché tali. Tutto svanito nel nulla, risucchiato dal tempo che usa e getta le nostre emozioni alla velocità della luce, in un mondo in cui più andiamo avanti, e più possiamo solo preoccuparci per il futuro di tutti noi. Un mondo che punta a schiavizzarci, rendendoci bambole manipolate da occulti governatori, strappandoci via quei sogni e quelle favole che abbiamo vissuto, e in cui continueremo a sperare per il resto dei nostri giorni. Quei favolosi ricordi, soltanto ricordi, che hanno spezzato il mio cuore. Probabilmente non credo più in tutto ciò, ma ci sono amori che durano, e altri che feriscono, citando una magnifica canzone scoperta stasera in auto con dei cari amici. Ed io credo che quell’amore che dura, sia lo stesso che ferisce. Non c’è niente di più immenso della forza di un cuore spezzato. Il tempo passa, noi cambiamo, e i ricordi si accumulano, diventando sempre più remoti. Poi incroci di nuovo quello sguardo, quel volto in cui hai impiegato mesi, anni, per riuscire a dimenticarlo almeno un pò. E, come se il tempo non fosse mai passato… Vaffanculo! Ti ritrovi punto e da capo.

“Ho sentito che ti sei sistemata,
che hai trovato un ragazzo.
Ho sentito che i tuoi sogni si sono realizzati.
Credo che lui ti abbia dato qualcosa che io non ti avevo dato.

Vecchia amica, perché sei così timida?
Non è da te trattenerti dietro una menzogna.

Sai, il tempo vola.
Solo ieri vivevamo le nostre vite insieme.
Eravamo nati e cresciuti nella foschia estiva,
uniti dalla sorpresa dei nostri giorni di gloria.

Odio spuntar fuori improvvisamente,
senza essere invitato,
ma non potevo stare lontano.
Non riuscivo a farne a meno.

Speravo che avessi visto il mio viso,
e che ti saresti ricordata che per me non è finita.

Niente è paragonabile.
Niente preoccupazioni.
Niente rimpianti ed errori.
Ormai sono solo ricordi.

Chi poteva sapere quale retrogusto amaro avrebbe avuto?

Non importa, troverò qualcuna come te.
Non desidero altro che il meglio anche per te.
Non dimenticarmi, ti supplico.
Ricordo che dicevi
‘a volte l’amore dura, ma a volte invece ferisce’.

A volte l’amore dura.
Ma a volte invece ferisce.
.”

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