Riflessioni dall’esterno.

Sono circondato da coppie. Tante coppie. Troppe. Praticamente tutti i miei amici si sono fidanzati. Ed io qui, single, che non ho una relazione sentimentalmente sentita da tanto tempo, e rifiuto ogni possibile frequentazione stabile. Manco fossero offerte da cogliere al volo. Con tanti amici impegnati mi capita spesso di uscire a tre, io e la coppia, come ad esempio stasera. Ma non è un problema, in fondo si è pur sempre amici, e del resto nessuno è sposato. E no, non sono un uomo single di cinquant’anni con un destino amoroso ormai morto e sepolto. Vedere l’amore dall’esterno è come farsi una doccia fredda appena svegli, e non perché si è single, bensì perché ti si spiattellano in faccia tutti quegli errori che una persona innamorata commette, senza rendersene conto. Quegli errori che ho commesso io. A volte diamo per scontato che una relazione possa finire solo per un tradimento, o porcate varie, ma non pensiamo che può esserci semplicemente un’incompatibilità caratteriale. Amiamo una persona con tutto il nostro corpo e la nostra anima, e pretendiamo che ci continui ad amare, proprio per il troppo amore che proviamo per lei. “Ti amo tantissimo, sei l’unica ragione della mia vita, non puoi lasciarmi”. Ma cosa c’è dietro a questo grande amore? Magari un carattere insopportabile, morboso, ossessivo, che non riusciamo a controllare, dovuto ad un’eccessiva possessività. Come se un partner fosse un oggetto costoso da portarsi sempre dietro in tasca. E quando una relazione giunge al capolinea, appunto per questi motivi, anziché cercare di cambiare, di affievolire la morbosità, ci scagliamo contro la persona amata, perché giustamente l’amiamo troppo per poterci lasciare. Un detto dice “chi corre viene rincorso”, e l’unica persona che io abbia realmente amato correva talmente tanto che, metaforicamente parlando, avrebbe potuto vincere la maratona di New York. Dobbiamo quindi pensare che in coppia chi meno ama possiede il coltello dalla parte del manico? Forse sì, ma forse no. Vedendo tutti questi rapporti, tutti così diversi, sto imparando ad analizzare tante cose, di me e del mio passato sentimentale. L’amore, per quanto immenso possa essere, necessita di limiti, di spazi personali, di comprensioni. Ed allo stesso tempo va donato nelle giuste dosi, perché l’eterna conquista ha sempre il suo fascino. Se poi vi fidanzate con il primo pezzo di merda, o con la prima troia, che vi tradisce addirittura in una chatroom a sfondo sessuale, beh, sforzatevi di chiudere, e andate avanti. Da più di un anno a questa parte il mio motto è diventato “non guardarti mai indietro”. Non soffro più, da un pezzo ormai, ma il peso di certi ricordi si fa sempre sentire. Di fronte a tutti questi amori nascenti non posso che essere felice. Amici che dopo anni hanno ricominciato a far battere il loro cuore, a dimostrazione di quanto ho sempre sostenuto, ovvero che questo mondo è pieno di amori, tutti dietro l’angolo. Basta solo avere pazienza. Non può mica spuntarci davanti un amore al giorno?

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