The dream. The magic.

I can’t stop thinking about that dream. I can’t stop thinking about how weird it is that after so many years I had a dream about him.

It’s been almost 9 years, we were literally two kids walking their first steps into adulthood. Looking back, it was probably one of the sweetest relationships I’ve ever had. However, I’ve never really thought about it, nor have I ever really missed him.

But today, after I randomly dreamed about him, all those memories that were almost erased from my mind came back through bittersweet flashbacks, right in front of my eyes.
The text messages to tell me he had arrived and was waiting for me downstairs outside the front door of my building in Milan’s corso Buenos Aires, where I had moved literally days before, in his BMW; the surprise visits, the late nights, that fantastic dinner at Nobu, the cuddles, that night he surprised me showing up to the club where I was partying with my friends, despite he hated clubs; the coffees in the morning. The kisses.

I honestly don’t know what’s going on. I’ve lived relationships that were way more important and have left and given me so much more.
But maybe I’m just realising that those little things I experienced during those 3/4 months are worth more than other things I thought to be the best I ever had.
Or maybe it’s just been too long since I’ve experienced anything that would give me those same beautiful feelings.

All I know is that all of a sudden I am finding myself missing someone I literally haven’t thought about for 8 years, and considering myself a psycho for doing so.
And after all these years in which I’ve become one of the most cynical people in the world, I felt the need to write down my feelings on this blog. God if I missed it.

I’ve been thinking about that dream the whole day. About how sweet, exciting and spontaneous those days were. About the fact that I would give all I have to go back and relive everything again, from 2010 onwards.
I probably had the best youth I could have possibly hoped for. Friends, lovers, fresh summer nights, warm winter nights…

I am 27 fucking year old – the magic can’t be over yet.

Breaking Free

Haven’t been writing on here in such a long time – 8 months to be exact. I wish I could say it feels like yesterday, but it doesn’t. I can feel time passing faster, like I can’t even keep up with it, and the past getting more far away day by day. So scaringly far away.

2015 is being a game changer in my life. Much has changed lately and I have changed myself. It’s one of those transitioning years where you’re stuck in between of the past and the future, in a present that feels kind of empty and that you have to fulfill with definitive actions and ultimate choices that may cost your future (and I’m not even exaggerating). I have made my choice, which is to break free from the life I have been living for almost five years now to finally follow my still-not-totally-defined dreams and fly to my favourite place on earth ever, the one I have left my heart at – and probably my soul too – some time ago. And that’s what I’m going to work on for the next months starting from September (got such a hard month ahead, sigh!).

Talking about my heart, it’s funny how life can take new meanings and how we can suddenly find ourselves changed, smiling over a past that probably caused us that change. I think life is all about improving yourself and getting better and better after all that you’ve been through. I mean, what’s the point of keep living if you don’t stop for a while, take a deep breath, think of what you’ve been doing, of your past, be humble enough to stop accusing others and realise your wrongs, your mistakes and learn from them? That’s what I’m doing since one year, more or less, when I decided to stop complaining about what I was going through and actually react to everything that was basically messing me up. I won’t say I would change some things if I had a DeLorean to turn back time; I think everything was right for that time and for the age I was (like me being naively blind in front of a few very clear things, for example), otherwise how could I grow up a little more and get a great, helpful life lesson?
I am currently single, which is something I’m really good at being since I just don’t simply feel the needing of sharing my life – my bed, my stuff, my plans, argh! – with another individual really and I’m the hardest person I know to fall in love/ get interested in someone. Okay, sometimes I may want to get a massive hug, some cuddles and fall asleep like that when I have a bad day but hey, that’s what cookie dough ice cream was made for, and I’ll never be grateful enough to Misters Ben & Jerry for that!

Despite this, I’m having a relationship with myself, which is probably the most important one I’ve ever had. I decided to take care and listen to myself, starting from quitting smoking – at the moment I’m writing I have been smoke free for 24 days, 1 hour, 53 minutes and 20 seconds (the Smoke Free app is amazing!) – and facing my fears, my insecurities and everything I was running from in the last two years by calling random friends and go partying. Being alone is great sometimes, it helps you to get to know yourself better and to actually plan how to get the life you really want, the person you want to be deep inside.
I’m proud of myself for quitting smoking; it made me realise I can do whatever I want. I’ll just have to be strong, be the master of my own life, my future and go get it.

And that’s exactly what I’m going to do from now on.


Onoriamo le persone di cui sentiamo la mancanza, perché hanno fatto in modo che la sentissimo. Onoriamo le delusioni, tutte, perché ci hanno aperto gli occhi quando li avevamo chiusi. Onoriamo la fiducia persa, perché ci ha salvato da chi non la meritava. Onoriamo le telefonate ed i messaggi che abbiamo atteso e mai ricevuto, quel silenzio più onesto di mille parole e frasi dette. Onoriamo i due di picche, perché ci hanno riportato coi piedi per terra insegnandoci che la vita è una ruota che gira, e che il karma è una cosa seria. Onoriamo le lacrime, perché ci fanno sentire vivi. Onoriamo l’amore, perché è intenso e dura poco. Onoriamo la solitudine, perché ci ha obbligati ad affrontare noi stessi, e a conoscerci. Onoriamo la tristezza, perché ci lascia una volta assicurata che siamo diventati abbastanza forti. Onoriamo le cadute, perché senza di esse non avremmo potuto trovare la forza per rialzarci. Onoriamo la forza, perché ci ha insegnato che tutto il male può passare se lo desideriamo. Onoriamo la paura, perché ci ha fatto diventare grandi. Onoriamo la cattiveria ricevuta, perché ci ha fatto capire che siamo stati veramente importanti. Onoriamo i rimpianti, perché più ne abbiamo, più capiamo che non dovremmo averne e meno ne avremo. Onoriamo i sogni non realizzati, perché torneranno a stimolarci quando non riusciremo più ad averne di nuovi. Onoriamo l’inferno, perché ci ha fatto incamminare alla ricerca del paradiso. Onoriamo il buio, perché un giorno potrà fare spazio alla luce. Onoriamo noi stessi, perché abbiamo percorso duri cammini e strade buie.

Ed è dopo tutto questo che oggi siamo qui.


E’ stato un percorso lungo, confusionario, strano, a tratti vuoto, come le emozioni provate. Non so dire esattamente cosa mi abbia portato e dato questo 2014. Sicuramente tanti drink, feste, persone. E’ stato un anno effimero vissuto con la forza costante di dimenticare e non pensare. Come essere umano, ne ho guadagnato un’azienda figa in curriculum. Nient’altro, credo.

Ci sono anni degni di nota ed altri che forse servono da transizione tra il peggio e il meglio che deve ancora venire. Credo che il 2014, per quanto mi riguarda, faccia parte di questi ultimi. Un po’ come lo fu il 2011.

Leggo che avrò Saturno contro tutto l’anno, il che vuol dire cambiamenti, negativi nella maggior parte dei casi. La speranza, ormai, mi spaventa più del pessimismo.

Ho un piano, e nel 2015 vivrò attorno ad esso. E’ tempo di fare sul serio, di dare una svolta e uno schiaffo a quel passato che mi ha rovinato un po’ di giornate. Ricominciare da zero è una di quelle possibilità che si hanno quando si ha la fortuna di avere 23 anni.

Continuerò a “disintossicarmi”. A pregare. A vivere.
Questa volta, però, a modo mio.


E’ uno spreco di emozioni. Seriamente!

Eccolo lì, il mondo che va avanti. Ti si spiattella in faccia a forza, con i giorni che passano mentre tu perdi la cognizione del tempo in quel mondo tutto tuo in cui hai addestrato la mente a vedere tutto rosa.

E’ il mondo reale, quello che gira intorno al sole con la luna che gli fa compagnia.

Si dice che chi si ferma è perduto, ed io non mi sono decisamente fermato. Anzi, sono scappato. Via, da quei mostri crudeli a cui tanto piaceva giocare col mio ego. Tanto da finire quasi a perderlo, quell’ego. Quei fantasmi, la cosa peggiore che possa esistere, che tornano sempre a tormentarti quando sei lì determinato a sbarazzarti di loro.

Credevo nel bene ed ero consapevole dell’esistenza del male. Ho avuto l’onore di conoscere entrambi, ed ho accolto il primo ingenuamente ed il secondo proprio come una persona ingenua può fare. A volte può essere traumatico scoprire i lati più oscuri di chi ammette di amarci.

Ed è a quel punto che scappi, perdendoti proprio nella loro oscurità colorata di blu elettrico. Corri alla cieca, trovando rifugio nel tuo mondo in cui nessuno può farti del male, tra futili distrazioni e flashback appannati di quei brutti ricordi dai quali scappi via. Sfoggiando sorrisi a testa alta che coprono respiri profondi di auto incitamento.

Scappando via ho ritrovato quell’ego perso, scoprendo di non averlo mai davvero perso ma di averlo messo soltanto da parte. Ho ritrovato la persona che ero, e di conseguenza la libertà.

La libertà è uno stato mentale in cui niente e nessuno può condizionare le tue scelte, il tuo stato d’animo, i tuoi sorrisi, le tue lacrime. Essere liberi vuol dire emozionarsi ancora. Sognare di nuovo. Sorridere spontaneamente. Sentirsi vivi. Essere padroni di se stessi e delle proprie emozioni.

Sono libero, e non è quella libertà sinonimo di spensieratezza che tutti, ingenuamente, cercano di raggiungere pensando che esista davvero. E’ libertà razionale, quella in cui ti senti fortunato per quello che hai, sentendoti più forte quando casualmente dai un’occhiata indietro e pensi a tutto quello che hai passato, avendo il pieno controllo sulle tue emozioni. Saper dire a quei fantasmi quando è il caso di andare via. E riderci su.

Sto trascorrendo un weekend lungo ai limiti della spensieratezza più assoluta con i miei genitori, e non potrei immaginare niente di più bello al momento. Anzi, credo che sia proprio la cosa più bella in generale.

Bene e male. Mostri, fantasmi, trip mentali e compagnia bella. Quanta tristezza sprecata per un mondo che infimamente va avanti, pieno di deboli da compatire che la forza di correre, scappare via e ritrovare se stessi da soli non possono neanche sognarla. Che si rifugiano dietro a nuove pseudo emozioni fatte di finte convinzioni ed inconsci rimpianti.

Sono felice. Non c’è niente che vada effettivamente male. La vita è in salita. Ed ho seriamente la famiglia migliore del mondo.

E questo, baby, è il mondo che resta.